Ibifen 50 mg granulato effervescente

Che cos’è Ibifen e a cosa serve

Ibifen contiene il principio attivo ketoprofene.
Ketoprofene appartiene a una classe di medicinali chiamati antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei (FANS), che svolgono numerose attività, con una funzione importante nel controllo del dolore.

Ibifen granulato effervescente viene usato per il trattamento dei dolori da:

  • infiammazione cronica progressiva delle articolazioni (artrite reumatoide)
  • infiammazione cronica che colpisce prevalentemente le vertebre della schiena (spondilite anchilosante)
  • infiammazione acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni, causata dal deposito di cristalli di un acido denominato acido urico (gotta acuta)
  • malattia degenerativa delle articolazioni (osteoartrosi) a varia localizzazione
  • irritazione con dolore di un nervo chiamato sciatico (sciatalgie)
  • infiammazioni dei nervi che escono dalle vertebre (radicoliti)
  • dolori ai muscoli (mialgie) e infiammazioni delle articolazioni (borsiti, sinoviti, capsuliti), dei tendini (tendiniti), delle guaine che avvolgono i tendini (tenosinoviti)
  • contusioni
  • distorsioni
  • lussazioni
  • strappi muscolari
  • infiammazioni delle vene (flebiti) e presenza di un grumo di sangue in una vena (tromboflebiti superficiali)
  • malattia dei vasi linfatici (linfangiti)
  • infiammazioni dolorose ai denti, alla bocca, al naso, alla gola
  • infiammazioni degli organi che producono urina
  • infiammazioni dei polmoni.

Cosa deve sapere prima di prendere Ibifen

Non prenda Ibifen

  • se è allergico al ketoprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • se è allergico ad altri medicinali appartenenti alla stessa classe del ketoprofene, in particolare verso altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS)
  • se ha una storia di reazioni allergiche come spasmo dei bronchi, attacchi d'asma, raffreddore (rinite), macchie sulla pelle più o meno pruriginose (orticaria) o altre reazioni di tipo allergico al principio attivo di Ibifen, il ketoprofene, ad altri medicinali della stessa classe (FANS) o della classe dell’aspirina (acido acetilsalicilico). In questi casi può avere gravi reazioni allergiche improvvise (reazioni anafilattiche gravi), raramente fatali
  • se ha una grave insufficienza al cuore
  • se ha una lesione nella parete interna dello stomaco e dell’intestino che si ripresenta periodicamente e che può sanguinare (ulcera peptica attiva o ricorrente/emorragia, due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento)
  • se in passato ha avuto sanguinamenti o perforazione dello stomaco e dell’intestino relativi a precedente terapia con medicinali della stessa classe di ketoprofene, FANS
  • se ha predisposizione a sanguinare facilmente (diatesi emorragica)
  • se ha problemi al fegato (insufficienza epatica, cirrosi epatica, epatiti gravi)
  • se ha una grave insufficienza dei reni
  • se ha in corso una terapia per aumentare notevolmente la produzione di urina (terapia diuretica intensiva)
  • se ha da tempo difficoltà di digestione (dispepsia cronica) e infiammazione dello stomaco (gastrite)
  • se ha un numero ridotto di alcune cellule del sangue (leucopenia e piastrinopenia) o ha dei sanguinamenti (emorragie) in atto
  • se sta assumendo medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti)
  • se soffre di una malattia di una parte dell’intestino (morbo di Crohn o colite ulcerosa)
  • se è al terzo trimestre di gravidanza
  • se è in età pediatrica

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ibifen:

  • se intende iniziare una gravidanza, poiché il medicinale può ridurre la fertilità femminile e non è consigliato alle donne che intendono iniziare una gravidanza, che hanno difficoltà a concepire o che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità
  • se ha problemi ai reni (stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, nefrosi, insufficienza renale cronica)
  • se è in terapia con diuretici
  • se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata)
  • se ha la pressione del sangue alta (ipertensione) se ha problemi ai vasi sanguigni (malattia arteriosa periferica
  • se ha malattie cerebrovascolari
  • se ha problemi al fegato (insufficienza epatica da lieve a moderata, cirrosi)
  • se è anziano poiché in tal caso ha un maggiore possibilità di sviluppare reazioni avverse come sanguinamenti e perforazioni dello stomaco e dell’intestino che possono essere fatali
  • se è anziano o ha una storia di lesioni allo stomaco e all’intestino, soprattutto se complicate da sanguinamento o perforazione (vedere “Non prenda Ibifen”), il rischio di sanguinamento allo stomaco e all’intestino, di lesioni o perforazione è più alto con dosi elevate di antiinfiammatori non steroidei (FANS). In questi casi il medico inizierà il trattamento con la più bassa dose disponibile e prenderà in considerazione l'uso concomitante di medicinali che proteggono lo stomaco (misoprostolo o inibitori di pompa protonica)
  • se è un soggetto che deve essere trattato a lungo con il medicinale e ha fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (come aumento della pressione del sangue (ipertensione), dei grassi nel sangue (iperlipidemia), diabete (mellito) e fumo
  • se deve assumere contemporaneamente Ibifen con altri medicinali antiinfiammatori (inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2)
  • se ha una storia di tossicità allo stomaco e all’intestino, in particolare se è anziano, deve riferire qualsiasi sintomo inusuale (soprattutto emorragia dello stomaco e dell’intestino) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento
  • se sta assumendo medicinali insieme a Ibifen che potrebbero aumentare il rischio di lesioni o sanguinamenti allo stomaco e all’intestino, come altri medicinali contro le infiammazioni (corticosteroidi orali), fluidificanti del sangue (anticoagulanti come warfarin o agenti antiaggreganti come l'aspirina) e medicinali contro la depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)
  • se ha una malattia infiammatoria cronica di una parte dell’intestino (colite ulcerosa o morbo di Crohn)
  • se ha una malattia infettiva Ibifen può mascherare gli usuali segni di progressione della infezione come ad esempio la febbre
  • se ha alterazioni della funzionalità epatica o ha una malattia del fegato
  • se soffre di asma, asma associata a raffreddore cronico (rinite cronica), di sinusite cronica e/o di poliposi nasale (formazioni all’interno del naso), poiché in questo caso ha un rischio maggiore di allergia all’aspirina e/o ai medicinali antiinfiammatori (FANS) rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di Ibifen può causare attacchi di asma o di spasmo ai bronchi, in particolare se è allergico all'aspirina o agli antiinfiammatori non steroidei (FANS)
  • se ha un basso peso corporeo, in quanto , in queste circostanze, aumenta il rischio di sanguinamento allo stomaco e all’intestino aumenta in seguito all’assunzione di Ibifen. Se il sanguinamento o la lesione allo stomaco (ulcera) si verificano, deve interrompere immediatamente il trattamento
  • se è diabetico o assume medicinali che fanno urinare (agenti risparmiatori di potassio, vedere “Altri medinali e Ibifen”), il medico le prescriverà delle analisi per controllare i livelli di potassio nel sangue

Se usa Ibifen soprattutto ad alte dosi e per trattamenti prolungati può avere un aumento modesto di rischio di infarto del cuore (infarto del miocardio) o lesione ai vasi del cervello (ictus). Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandato.

Se ha problemi cardiaci, o precedenti di ictus o pensa di potere essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione del sangue alta, diabete o colesterolo elevato o fuma) deve discutere la sua terapia con il medico o il farmacista.

Durante il trattamento con tutti i FANS sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono verificarsi, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso, e che possono essere fatali.

Alcune evidenze suggeriscono che i medicinali contenenti ketoprofene possono essere associati a un elevato rischio di grave tossicità dello stomaco e dell’intestino, rispetto ad altri antiinfiammatori della stessa classe (FANS), soprattutto ad alte dosi. Nel caso si verifichi sanguinamento o lesioni allo stomaco e all’intestino, il medico le sospenderà il trattamento con Ibifen

Gravi reazioni della pelle alcune delle quali fatali (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei medicinali della stessa classe di Ibifen (FANS) (vedere “Effetti indesiderati). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nel caso manifesti sintomi di queste gravi reazioni della pelle, avverta immediatamente il medico. Il medico interromperà la somministrazione di Ibifen.

Se assume Ibifen può avere disturbi visivi, come visione offuscata. In questi casi deve interrompere il trattamento

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti se il medico le prescrive la dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile per controllare i sintomi.

Bambini

Ibifen è controindicato nei bambini sotto i 15 anni di età.

Altri medicinali e Ibifen

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali, in quanto gli effetti di Ibifen possono essere influenzati o influenzare questi medicinali:

  • medicinali a base di litio (per il trattamento di alcune malattie della mente) poiché la quantità di litio nel sangue può diventare troppo alta
  • acido acetilsalicilico o altri medicinali antiinfiammatori non steroidei (compresi gli inibitori della COX-2 selettivi) poiché aumentano il rischio di lesioni e sanguinamento allo stomaco (ulcere e sanguinamento gastrointestinale) e se ne sconsiglia l’uso contemporaneo con Ibifen
  • eparina, warfarin ticlopidina, clopidogrel, (medicinali che fluidificano il sangue) poiché aumentano il rischio di sanguinamento
  • metotrexato (per il trattamento dei tumori e per le malattie del sistema di difesa dell’organismo) poiché rimane più a lungo nell’organismo con possibilità di aumentare la sua tossicità
  • diuretici (per aumentare la quantità di urina) poiché possono peggiorare i danni renali
  • ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II (per il trattamento della pressione alta) poiché possono peggiorare i danni renali
  • corticosteroidi (ormoni antiinfiammatori) poiché aumentano il rischio di lesioni (ulcerazione) o sanguinamento (vedere “Avvertenze e precauzioni”)
  • pentossifillina (medicinale per migliorare il flusso del sangue nei vasi) poiché aumenta il rischio di sanguinamento
  • beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici (per il trattamento della pressione alta) poiché l’effetto di questi medicinali può essere ridotto
  • trombolitici (per il trattamento dei grumi di sangue) poiché aumentano il rischio di sanguinamento
  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (per il trattamento della depressione) poiché aumentano il rischio di sanguinamento allo stomaco e all’intestino (vedere “Avvertenze e precauzioni”)
  • diuretici risparmiatori di potassio (per aumentare la quantità di urina), inibitori dell'enzima di conversione, bloccanti del recettore dell'angiotensina II (per il trattamento della pressione alta), FANS (per il trattamento delle infiammazioni), eparine a basso peso molecolare o non frazionate (per fluidificare il sangue), ciclosporina e tacrolimus (per ridurre il sistema di difesa dell’organismo) e trimetoprim (contro i batteri) poiché la loro capacità di aumentare i valori di potassio nel sangue può aumentare con Ibifen
  • tirofiban, eptifibarid, abciximab e iloprost (per fluidificare il sangue) poiché aumentano il rischio di sanguinamento
  • tenofovir, per la terapia dell’HIV, poiché può aumentare il rischio di insufficienza renale
  • probenecid (per il trattamento della gotta) poiché aumenta la quantità e la permanenza di Ibifen nell’organismo
  • gemeprost, un medicinale che agisce sull’utero, poiché la co-somministrazione riduce l’efficacia di gemeprost
  • antibiotici chinolonici, poiché i pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni
  • ciclosporina e tacrolimus (per ridurre il sistema di difesa dell’organismo) poiché possono aumentare il rischio di danni ai reni, in particolare in soggetti anziani
  • dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs) poiché l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non usi Ibifen durante l’ultimo trimestre di gravidanza perché può causare problemi al suo bambino e durante il parto (vedere il paragrafo “Non usi Ibifen”).

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) aumentano il rischio di aborto e di malformazioni se assunti nelle prime fasi della gravidanza. L’uso di Ibifen non è raccomandato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza. Questo medicinale può essere utilizzato in questi casi solo se assolutamente necessario e sotto stretto controllo del medico.

Allattamento

Non usi Ibifen durante l’allattamento con latte materno.

Fertilità

Ibifen può causare problemi di fertilità nella donna e pertanto non è raccomandato nelle donne che stanno pianificando una gravidanza. Informi il medico se ha problemi di fertilità ed intende programmare una gravidanza oppure se deve sottoporsi ad esami per la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Ibifen può causare disturbi visivi, sonnolenza, capogiri o convulsioni. Se questo accade non guidi e non usi macchinari.

Ibifen granulato effervescente contiene lattosio e sodio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene 177.8 mg di sodio per bustina. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Come prendere Ibifen

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti e ragazzi oltre i 15 anni

La dose raccomandata massima giornaliera è 200 mg
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi

La dose raccomandata è: 3 bustine al giorno.
Assumere il contenuto di una bustina dopo averlo versato e mescolato in mezzo bicchiere di acqua.

Anziani e pazienti con insufficienza renale

Nel trattamento di pazienti anziani e di pazienti con insufficiente funzionalità dei reni la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Uso nei bambini

Ibifen è controindicato in età pediatrica sotto i 15 anni di età.

Se prende più Ibifen di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Ibifen granulato effervescente, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore allo stomaco

Se dimentica di prendere Ibifen

Se dimentica di usare una dose lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di usare la dose successiva. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Ibifen

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono le lesioni (ulcere peptiche), le perforazioni o sanguinamenti allo stomaco e all’intestino, a volte fatali, in particolare negli anziani (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate negli adulti:

Comuni (possono interessare 1 persona su 10)

  • difficoltà di digestione (dispepsia), nausea, dolore addominale, vomito

Non comuni (possono interessare 1 persona su 100)

  • mal di testa, vertigini, sonnolenza, capogiri
  • stipsi (costipazione), diarrea, fuoriuscita di aria dall’ano (flatulenza), infiammazione dello stomaco (gastrite)
  • eruzione cutanea, prurito
  • gonfiore (edema)
  • senso di stanchezza

Rari (possono interessare 1 persona su 1.000)

  • una malattia dei globuli rossi del sangue (anemia emorragica)
  • alterazione della sensibilità (parestesia)
  • visione offuscata
  • suoni nelle orecchie (tinnito)
  • asma
  • infiammazione della bocca (stomatite)
  • lesione allo stomaco e all’intestino (ulcera peptica)
  • infiammazione di una parte dell’intestino (colite)
  • infiammazione del fegato (epatite), aumento dei valori dei test di funzionalità del fegato (transaminasi e bilirubina), colorazione gialla della pelle e delle sclere e delle mucose
  • diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia)
  • aumento di peso

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • presenza di grumi di sangue nelle arterie (per esempio infarto del miocardio o ictus), specialmente adalti dosaggi e nei trattamenti di  lunga durata con antiinfiammatori non steroidei (FANS)
  • riduzione/assenza di alcune cellule del sangue (agranulocitosi, trombocitopenia)
  • insufficiente produzione di cellule del sangue (insufficienza midollare)
  • improvvise e gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche, incluso lo shock)
  • alterazioni dell'umore
  • infiammazione della membrana che avvolge il cervello (meningite asettica)
  • convulsioni
  • distorsione del senso del gusto (disgeusia)
  • stato confusionario
  • insufficienza cardiaca
  • aumento della frequenza del cuore (tachicardia, fibrillazione atriale), palpitazioni
  • aumento della pressione del sangue (ipertensione)
  • infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite)
  • vasodilatazione
  • spasmo dei bronchi (particolarmente se è un paziente con nota ipersensibilità alla aspirina e altri medicinali antiinfiammatori non steroidei (FANS)
  • raffreddore (rinite)
  • difficoltà respiratoria (dispnea)
  • aggravamento di una infiammazione di una parte dell’intestino (colite) e di una malattia cronica dell’intestino (esacerbazione del morbo di Crohn)
  • sanguinamento e perforazioni allo stomaco e all’intestino, feci di colore scuro, a causa della presenza di sangue (melena), sangue nel vomito (ematemesi)
  • rapido gonfiore della pelle (angioedema)
  • aumentata sensibilità della pelle esposta alla luce (fotosensibilità)
  • perdita dei capelli (alopecia)
  • eruzione cutanea con prurito (orticaria, aggravamento di orticaria cronica)
  • eruzioni bollose (comprese la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica)
  • insufficiente funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefrosica)
  • pancreatite.
  • diminuzione del sodio nel sangue (iponatriemia) e aumento del potassio nel sangue (iperpotassiemia)
  • eritema (patologie della pelle)
  • esantema cutaneo (patologie della pelle)
  • eepressione
  • allucinazione

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservare Ibifen

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Ibifen

Ibifen 50 mg granulato effervescente

Ogni bustina contiene

  • Il principio attivo è ketoprofene mg 50
  • Gli altri componenti sono sodio bicarbonato, acido tartarico, acido citrico, sodio citrato tribasico biidrato, lattosio, sodio carbonato, aroma arancio tetrarome, sodio saccarinato

Descrizione dell’aspetto di Ibifen e contenuto della confezione

Granulato effervescente da 50 mg in confezione da 30 bustine

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A.
Via Fossignano, 2 – 04011 Aprilia (LT)

PRODUTTORE:
ISTITUTO BIOCHIMICO ITALIANO GIOVANNI LORENZINI S.P.A.
Attenzione: I dati sopra riportati sono solo a scopo informativo. Per il corretto dosaggio o effetti indesiderati consulti il proprio medico o il farmacista. La consultazione di questo sito non deve sostituire il medico.